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Strategia04 agosto 20267 min di lettura359 parole

Multi-Canale per Cantine: Farsi Trovare su GetYourGuide e Viator Senza Perdere il Cliente

Turisti che consultano un’app di prenotazione viaggi su uno smartphone

Le piattaforme di prenotazione turistica portano visitatori, ma la relazione resta loro. Ecco come usarle senza dipenderne completamente.

Matteo Garuzzo

Matteo Garuzzo

Web & AI Specialist

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Perché le OTA sono attraenti, e cosa costano davvero

Piattaforme come GetYourGuide o Viator portano visitatori che altrimenti la cantina non avrebbe mai raggiunto: turisti che pianificano il viaggio da un’app, non da una ricerca specifica sul produttore. Il vantaggio è reale, e per molte cantine rappresenta una parte importante delle visite guidate.

Il costo, in cambio, è una commissione che va messa in conto nel prezzo dell’esperienza venduta su quel canale.

Il vero costo non è solo la commissione

La commissione, però, non è il costo più alto. Il costo più alto è che la relazione con quel visitatore resta della piattaforma, non della cantina. Il turista prenota su Viator, paga su Viator, e nella sua testa quell’esperienza appartiene a Viator, non a chi l’ha realmente ospitato.

Questo significa che, senza un intervento intenzionale, quel visitatore non entrerà mai nella newsletter della cantina, non riceverà un follow-up personalizzato, e difficilmente tornerà a comprare online direttamente dal produttore.

Come restare presenti senza perdere il cliente

La soluzione non è abbandonare le OTA, ma usarle in modo consapevole: sincronizzare il calendario tra il proprio sito e la piattaforma per evitare doppie prenotazioni, e nel momento stesso della visita — non prima — iniziare a costruire una relazione diretta con quella persona.

In pratica significa raccogliere l’email durante l’accoglienza, offrire un piccolo vantaggio a chi si iscrive alla newsletter durante la visita, e inserire quel contatto nello stesso flusso di follow-up usato per chi prenota direttamente.

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Il sito proprio resta il centro

Il sito proprio della cantina resta lo strumento che genera più valore nel tempo, perché è l’unico canale su cui non si paga una commissione ricorrente e su cui la relazione col cliente resta interamente della cantina. Le OTA vanno trattate come un canale di acquisizione, non come il canale principale.

Un visitatore trovato tramite OTA è un cliente nuovo. Un visitatore convertito in contatto diretto dopo la visita è un cliente che può tornare a comprare per anni, senza commissione.

Da dove iniziare

Il primo passo pratico è verificare se il calendario delle visite è già sincronizzato tra sito proprio e OTA, ed è già presente un modo semplice per raccogliere l’email dei visitatori che arrivano da quei canali. Se manca, è il punto da cui iniziare.

Se vuoi impostare questo flusso per la tua cantina, prenota una call gratuita.

Scritto da Matteo Garuzzo · MG Solutions

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