Le piattaforme di prenotazione turistica portano visitatori, ma la relazione resta loro. Ecco come usarle senza dipenderne completamente.

Matteo Garuzzo
Web & AI Specialist
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Prenota una callPerché le OTA sono attraenti, e cosa costano davvero
Piattaforme come GetYourGuide o Viator portano visitatori che altrimenti la cantina non avrebbe mai raggiunto: turisti che pianificano il viaggio da un’app, non da una ricerca specifica sul produttore. Il vantaggio è reale, e per molte cantine rappresenta una parte importante delle visite guidate.
Il costo, in cambio, è una commissione che va messa in conto nel prezzo dell’esperienza venduta su quel canale.
Il vero costo non è solo la commissione
La commissione, però, non è il costo più alto. Il costo più alto è che la relazione con quel visitatore resta della piattaforma, non della cantina. Il turista prenota su Viator, paga su Viator, e nella sua testa quell’esperienza appartiene a Viator, non a chi l’ha realmente ospitato.
Questo significa che, senza un intervento intenzionale, quel visitatore non entrerà mai nella newsletter della cantina, non riceverà un follow-up personalizzato, e difficilmente tornerà a comprare online direttamente dal produttore.
Come restare presenti senza perdere il cliente
La soluzione non è abbandonare le OTA, ma usarle in modo consapevole: sincronizzare il calendario tra il proprio sito e la piattaforma per evitare doppie prenotazioni, e nel momento stesso della visita — non prima — iniziare a costruire una relazione diretta con quella persona.
In pratica significa raccogliere l’email durante l’accoglienza, offrire un piccolo vantaggio a chi si iscrive alla newsletter durante la visita, e inserire quel contatto nello stesso flusso di follow-up usato per chi prenota direttamente.
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Prenota una call →Il sito proprio resta il centro
Il sito proprio della cantina resta lo strumento che genera più valore nel tempo, perché è l’unico canale su cui non si paga una commissione ricorrente e su cui la relazione col cliente resta interamente della cantina. Le OTA vanno trattate come un canale di acquisizione, non come il canale principale.
Un visitatore trovato tramite OTA è un cliente nuovo. Un visitatore convertito in contatto diretto dopo la visita è un cliente che può tornare a comprare per anni, senza commissione.
Da dove iniziare
Il primo passo pratico è verificare se il calendario delle visite è già sincronizzato tra sito proprio e OTA, ed è già presente un modo semplice per raccogliere l’email dei visitatori che arrivano da quei canali. Se manca, è il punto da cui iniziare.
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