Raccogliere l’email di un visitatore non serve a molto se poi riceve solo una newsletter generica ogni tanto. Serve una sequenza pensata per portarlo all’acquisto.

Matteo Garuzzo
Web & AI Specialist
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Prenota una callCome costruire la sequenza, passo per passo
Una sequenza semplice può funzionare così: la prima email, inviata subito dopo la visita, ringrazia e ricorda quali vini sono stati assaggiati, con il link diretto per acquistarli online. Una seconda email, qualche giorno dopo, racconta la storia di uno di quei vini — il vigneto, l’annata, il metodo di lavorazione — senza chiedere nulla, solo costruendo interesse.
Una terza email, una o due settimane dopo, può includere un piccolo incentivo per chi non ha ancora ordinato — uno sconto sul primo acquisto, o la spedizione gratuita — e un’ultima email, verso la fine del mese, chiude la sequenza con un invito più diretto, magari verso il wine club per chi si è mostrato interessato.
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Prenota una call →L’automazione non toglie personalità, se è scritta bene
Automatizzare non significa scrivere email fredde: significa scriverle una volta, con cura, e lasciare che vengano inviate al momento giusto per ogni singolo visitatore, invece di doversi ricordare manualmente di scrivere a ognuno.
La sequenza funziona perché arriva quando l’interesse è ancora vivo, non quando qualcuno in cantina trova il tempo di scrivere una newsletter.
Da dove iniziare
Il modo più semplice per iniziare è scrivere solo la prima email — quella di ringraziamento post-visita con il link ai vini assaggiati — e automatizzarla. È il passaggio con il rapporto più alto tra sforzo e risultato, e la base su cui costruire il resto della sequenza in un secondo momento.
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